sabato 26 dicembre 2009

Plastica

Fuori vedo la notte sciogliersi come plastica fusa.. si trascina via con sè tutti i pensieri di chi cammina e non prende sonno di chi cerca nelle nubi camere d'ossigeno per tornare a respirare per imparare a volare.. Fuori vedo

treni e aerei sfrecciare come

giocattoli di plastica rotaie infinite

e grandiose ali per direzioni

sempre nuove

iperbolici voli

in orizzonti

perduti..

Fuori vedo la notte

la Luna è un nostalgico

sensore di memorie

scalpitanti di respiri lievi

nell'ombra dolci

a volte

dirompenti.. ..la notte è plastica

per le speranze quando fra cieli e terre

sfumano le alleanze..

progetto poetico 2009/2010

"In ascolto dalla Luna"

domenica 6 settembre 2009

Bad taste

When nobody hears you
among hundreds of streets of a city
that you've never felt as yours
and the sun loses its breath
into fumes and lies,
a bad taste spreads
upon these dreary days..
it begins difficult
to set apart colours
in a world that slogs to turn..
what did you say to me
yesterday
before you fell asleep?
your voice was so weakly
and dreams covered them
in a flutter of lashes..
the awakening will leave
all those flashes
hanging on your mind
and nobody can foresee
if you'll be brave to scream out
the rebel quenchless wish
to squash away the bad taste
with the most enticing flavor..
da "The first dawn on Earth"
[english special sesion]
*******Effetti speciali 2009*******

venerdì 4 settembre 2009

Nothing but Life

Sitting and waiting
for a little miracle
here on this piece of universe
that they call Earth
Head down, jaded knees
patiently we're charmed
by the slow passing of faces
we never saw before
With the signs of past
impressed in the eyes
collectors of lost clouds
we can face winds and waves
The only thing we certainly know
is hidden by silly silences
look into your tiny gentle hands
you'll find nothing but Life..
Please don't change
cover the flames with snow
get pleasure from your next days
keep using this winning strategy!
da "The first dawn on Earth"
[special english session]
*******Effetti speciali 2009*******

lunedì 20 luglio 2009

First dawn on Earth

Your heart
is a lonely place
I'll lose myself in
without counting
my unsure steps..
A few seconds before
the first dawn on Earth
just me and you
two unknown satellites
over every possible orbit
following the upward stream
up to the border-lines
of the cosmic show
that surround us..
It could be easier to fly
accross doubts and fears
having a quick view
at them from afar..
Please don't stop to dream
a better world now,
don't change direction
until you'll cross mine,
under this huge rising sun..
we can draw new shapes
for new amazing tomorrows
just a few seconds before
the first dawn on Earth..
da "The first dawn on Earth"
[special english session]
*******Effetti speciali 2009*******

domenica 19 luglio 2009

Chasing you

Till the brighter lights
coming from the horizon,
up to the furthest clouds
running on this crazy world,
among faces we don't care,
beyond all the chippy useless clatters
I will be chasing you
searching your footprints
on the sands of past
where the winds can't blow..
Through your littlest tears
more and more
I'll learn to swim
holding my breath,
giving voice to the pain
that shut down your eyes,
drowning empty silences
in the deepest releasing glance:
it will be chasing you
along the unsteady balance
of a hundred million of thoughts,
through the walls that these days
force us to get over
with symmerical stunts..
So you'll find me
under a shadeless sky
ready to catch dawns and sunsets
longing to chase you
back in the origins
of time and space..
da "The first dawn on Earth" [special english session] *******Effetti speciali 2009*******

Fake little night

Wounded night
scratching the bottom
of the last glass
among distant noises
and splints of betrayal..
Hey weakly night
you don't know your stars
you can't see the moon:
her light will blind you..
Breathless night
nobody dreams
under your black cloath
nobody falls asleep
due to this unbearble cold..
You don't charm us
fake little night
all your paper walls
are cracking down
'cause daylight is winning
the challenge again..
Go away drunk night
lovers won't wait for you
they'll ward all the kisses
into the next sunrise..
da "The first dawn on Earth"
[english special session]
***Effetti speciali 2009***

giovedì 16 luglio 2009

L'origine delle lacrime

La sottile linea d'aria
che divide cieli e terre
ci attraversa lentamente..
siamo due corpi immobili
al centro delle attese..
il tempo su di noi
manifesta i suoi sbagli
in nuvole di metallo..
l'instabilità prende forma
in un sorriso che si allarga
e poi scompare..
tutto converge verso
l'origine delle lacrime
in due occhi nel buio
che aspettano la luce
due fuochi nella sera
senza alcuna direzione..
dimmi dove nascono le lacrime
che neanche il sole
da lassù asciuga
dimmi dove porta quella scia
perchè è meravigliosa
e stanotte ho voglia
di inseguirla..
(da "Effetti speciali" 2009)

Quanti chilometri

Ancora non so quanti colpi serviranno ad abbattere il muro che nasconde ai nostri occhi le miracolose acrobazie del cosmo col peso della fragile apparenza.. E' ancora un'impresa tenere il conto di tutti i tuoi numeri sulla linea della vita che sento scorrere in te come letto di un fiume fra i sassi e i ceppi dell'esistenza.. Quanti chilometri adesso ci separano dalla luna in cielo e quanti da quella dentro di noi, quante le storie che ci sfiorano appena e quante quelle che non si scordano più.. Proverò ad immaginare una rosa senza spine nel giardino segreto dell'umanità.. toccherò con mano lo squarcio di luce nel buio di un vicolo cieco.. Mi guardo allo specchio: sulla mia faccia vedo riflesse le prove e le sfide a cui non potremo rinunciare e i giri di campo che saremo pronti a percorrere con tutta l'energia possibile.. quanti chilometri dalla linea d'arrivo quanto sudore scivola via quanta pressione sulle ginocchia e quanta voglia di vincere la gara: concentrati respira senti come cresce.. Non distogliere lo sguardo proprio adesso.. Non ora, ti prego: una nuova alba sta sbocciando solo per noi.. da "Effetti speciali" (2009)

mercoledì 15 luglio 2009

Oltre ogni record

E' il momento giusto
per accelerare il passo
aumentare la falcata
e sincronizzare
battiti e pulsazioni
col ritmo che incalza
e non lascia tregua..
sento il volume crescere
rimbombare nelle tempie
come voce che mi sprona
a dare il massimo..
corro su di un mondo
in continua rotazione
e l'orizzonte sembra
non avvicinarsi mai..
tutto il resto mi segue a fatica
in debito d'ossigeno
i secondi e i minuti
provano a scandire
senza successo
le infinite fasi del prodigio
che mi pervade dal profondo..
Interminabile rassegna
di immagini di un'intera vita
fotografie del passato
anticipazioni del mio domani
fanno da cornice all'energia
che mi dirotta lontano da qui
al di là di ogni traguardo
a superare tutti i miei record
a bruciare le partenze..
E' tempo di accettare
l'unica vera sfida
la più grande
quella con me stesso..
da "Effetti speciali" (2009)

martedì 14 luglio 2009

Redenzione

Mi troverai così
inaspettatamente
indecifrabile simbiosi
di forma e dinamismo
oltre ogni limite o argine
che questa realtà
cerca di imporci
di giorno in giorno..
Di fronte a me
mi riconoscerai
così come sono
contro -luce in piedi
su cocci di bugìe infrante
senza alcuna pietà
dalla mia insaziabile
voglia di chiarezza
sulla soglia di un presente
che pian piano
sfugge al tuo controllo
e prende posto
fra le mille facce della memoria..
ormai ne senti solo l'odore
e ti deliziava come pochi altri..
adesso resta solo il silenzio
a farti compagnia
lo senti vibrare nella carne
ti sfiora le ossa
la paura del futuro
e mai come in questo momento
il peso di tutti gli sbagli
si fa sentire
più forte che mai..
ma so che non basterà questo
a paralizzarti
e a dissipare le speranze..
scappa via
corri più veloce che puoi
non voltarti indietro mai..
cerca col cuore
le tracce di una possibile
redenzione
inventa la tua storia
scrivi il tuo capitolo personale
nel romanzo dell'umanità:
l'inchiostro vedrai ti basterà..
che sia nel vagone di un treno
o nel cuore selvaggio
di un altro continente
lontano dagli inganni
della società
ci sarà sempre qualcuno
che si prenderà cura di te..
io ci proverò
pagina dopo pagina
sfogliando uno per uno
tutti i richiami e gli indizi
delle nostre identità..
spezzerò questo silenzio
con un grido di libertà
che superi il muro del suono
e renda questo angolo di universo
inarrestabile megafono
per ogni possibile sistema solare..
tutti i satelliti in ricezione
resteranno accecati
dalla luce sovrana
di una nuova
incontenibile energia:
quella del sole
che ti accarezza il viso
e ti sveglia ogni mattina
quella della persona
che ti sa ascoltare
la stessa e l'unica
che ti sa perdonare..
da "Effetti speciali" (2009)

venerdì 3 luglio 2009

I primi e gli ultimi

Primi ed ultimi
vincitori e vinti
di un'interminabile
carovana
di esseri umani
tutti in fila e concentrati
costretti dal bisogno
ad accettare le più dure
sfide con sè stessi..
chi ne è uscito a mani vuote
e ancora cerca la sua piccola verità
fra le strade e le piazze di una città
che non sente più come sua..
chi invece sfrutta
quell'ultima opportunità
per riconquistare la vetta
con un'unica certezza che ronza
nella mente senza interruzione:
il rischio che la presa si allenti
e non ci sia nessuno a ricomporre
i pezzi di una speranza
in frantumi..
ed eccoci qui noi da soli
di fronte a questa lunga schiera
di facce e anime
i primi e gli ultimi
di una generazione
che pretende la vita eterna
ma inesorabilmente scivola
e forse non lo sa
fra le mille trame del domani
verso un finale
ancora tutto
da scrivere..
da "Effetti speciali" (2009)

giovedì 2 luglio 2009

Quella parte di me

C'è una parte di me
che ama viaggiare
su remote frequenze
impareggiabili lunghezze d'onda
nate dal cosmo e mai captate..
una parte di me
affamata d'ossigeno
e col fiato corto
per le lunghe corse e le battaglie
che l'attendono un metro più in là..
in fondo al cuore
vibra sovrana una parte di me
che porta ancora su di sè l'odore del sale
di un mare in tempesta..
in fondo all'anima
incontrerai la parte di me più fragile
col suo intreccio di dubbi e passi falsi
e quella più forte
che accetta le sfide della vita
guardando avanti a testa alta..
ho dato spazio ad una parte di me
che da troppo tempo voleva urlare
mentre un'altra ha dovuto aspettare
qui da sola senza far rumore..
vieni a vedere più da vicino
quella parte di me che torna all'origine
non voltandosi mai indietro
e quell'altra pronta a farti da scudo
quando ti scoprirai indifesa al centro di tutto..
lasciati guidare in quella parte di me
dove il fuoco non ti brucerà mai
o in quella in cui la vertigine
è solo l'inizio
della prossima
avventura..
da "Effetti speciali" (2009)

mercoledì 1 luglio 2009

Fenomeno

Fermati lì
a poco servirà
andarsene via così..
guardami
potrei fare il fenomeno
lasciandomi alle spalle
tutto quanto
arpionare la linea che divide
passato e presente
e ridurre in polvere
tutte le insane memorie
e le più umane debolezze..
spaccare in due questo pianeta
su cui corriamo fino a perdere il fiato
e ritrovarlo ai confini dell'universo
in due parti perfettamente
simmetriche..
lanciare un urlo che spacchi
tutti i vetri e i muri intorno
per dar voce all'energia
che per troppo tempo
è rimasta chiusa in noi..
un invincibile fenomeno
come quelli che vedi in tv
e che a volte ti fanno sognare..
un super-eroe
pronto a carpire il destino
trascinandolo per la coda
e dirottandone gli ignoti piani
senza mai pagar pegno..
ma non lo farò
non qui, non ora..
non sarò io la perfezione
a cui da sempre aspiri
per soffocare ogni tuo difetto..
non io ad attenuare la gravità terrestre
che ti blocca in questa stanza
a fare i conti con i tuoi errori..
proverò se vuoi a guarire
qualche ferita, la più leggera..
per quelle più profonde
troverai da te un rimedio..
ti rialzerai da terra
con la forza delle tue braccia
senza che ci siano eroi o cavalieri
ad assecondare tutti i passi
lungo il cammino della tua vita..
da "Effetti speciali" (2009)

lunedì 29 giugno 2009

Disfunzioni

C'è qualcosa che non va
in quel tuo fragile incedere
sotto una luna di vetro
sospesa nel vuoto..
Solo tu e qualche imprevista
disfunzione
sfumate in lontananza
contro corrente
la brezza marina in una direzione
e gli ingranaggi del cuore
esuli da gesti e parole
in quella opposta..
Una metà alle mani
e l'altra agli occhi
troppe strade per un corpo solo
mille ricordi in rapida collisione
movimenti incerti
di primordiali istinti
e segnali mai captati
lungo un filo senza fine..
Un tramonto alle tue spalle
un sole che sorge
e poi si perde
astro folle e derlitto
sbaglia rotta, urla e arde..
A piedi nudi tu
in bilico su latenti disfunzioni
d'un tratto sfidati dall'equilibrio
i circuiti della mente
sfrecciano silenti
oltre le grida della gente..
da "Effetti speciali" (2009)"

domenica 28 giugno 2009

Leggerti nel pensiero

L'indefinito allungarsi
della tua ombra
fra ciò che resta
dei nostri ricordi
sopravvissuti a stento
mi raggiunge e mi avvolge..
per la prima volta
avverto il gelo dentro di te..
mai così distanti
le innumerevoli stelle
che insieme a te
ho inseguito
così a lungo..
nascoste dal sole
le strade percorse insieme
verso un futuro
che sembrava così chiaro..
era persino più semplice
viverti in ogni battito di ciglia
codificare gioie e paure
dal più impercettibile
movimento delle labbra..
ora che non accennano più
a dischiudersi
non serve farsi altre domande:
al tuo mistero non c'è riposta..
e te ne vai così
lasciando in ogni impronta
un pò di quel silenzio
che ha reso impossibile
anche leggerti nel pensiero..
da "Effetti speciali" (2009)

Dimensione Babele

Arrivato fin qui
sento parlare troppe lingue
cammino con passi diversi
accelerati e sconnessi
altri gesti accompagnano
i miei giorni qui
in questa dimensione Babele
in cui vedo roteare genti e facce
senza meta alcuna..
senza sosta..
è tardi e lo so
ma adesso mi chiedo
quanti chilometri ho alle mie spalle
e a quale pezzo di cielo
alzo lo sguardo
per prendere coraggio
e non lasciarmi trascinare via
da questo irreparabile
corto-circuito
implacabile giostra
di ibride maschere e mezze verità..
il colore dei tuoi occhi
anche quello sta cambiando
e sempre più difficile ormai risulta
distinguere la tua voce
fra milioni di dialoghi
in cui si sente di tutto
ma non si ascolta più nulla..

da "Effetti speciali" (2009)

sabato 27 giugno 2009

Effetti speciali (2009)

Indice delle poesie
Parte prima: il grande risveglio
1 - Essere umano
2 - Pochi secondi
3 - Glass - globe / Mappamondo
4 - Figli del chaos
5 - Molecole
6 - Il DNA degli angeli
7 - Costellazione
8 - L'ultimo falò
9 - Tribale
10 - Cuore carne e mente
11 - Elements of life / Elementi di vita
12 - Linee
13 - Haze of colours / Labirinto di colori
Parte seconda: la memoria
14 - Flashback
15 - Metallo
16 - Ritornare luce
17 - Che succede qui
18 - Baby bonjour
19 - L'unica stella stasera
20 - Il tuo nome
21 - State of mind / Stato della mente
22 - L'essenziale
Parte terza: la macchina degli effetti
23 - Effetti speciali
24 - Immenso sentire
25 - Intimità
26 - Palpiti oceanici
27 - In superficie
28 - L'altra metà della realtà
29 - Dimensione Babele
Parte quarta: disfunzione e redenzione
30 - Disfunzioni
31 - Nailed upon your lips / Inchiodato alle tue labbra
32 - Leggerti nel pensiero
33 - Fenomeno
34 - I primi e gli ultimi
35 - Quanti chilometri
36 - Oltre ogni record
37 - Redenzione
38 - Quella parte di me
*******Sezione speciale A - English poetry 2009*******
The first dawn on Earth
1- Chasing you
2 - First dawn on Earth
3 - Question of simmetry
4 - Out of your memory
5 - Revolution
6 - Nothing but Life
7 - Fake little night
8 - Bad taste
9 - Let it rise
10 - Meanings
*******Sezione speciale B - Haiku 2009*******
1 - Crittografia
2 - Sud
3 - Fuoco greco
4 - Una promessa
5 - Nel blu
6 - La clessidra
7 - Infallibile
8 - L'istinto
9 - Sottovoce
10 - Altrove
11 - L'artista
12 - Buena suerte

giovedì 25 giugno 2009

L'altra metà della realtà

Avverto
il cambiamento
nel traffico
di suoni distorti
dalla frenesìa..
lo percepisco
intorno a me
implacabile
onda d'urto
che spacca in due
il visibile
e mi lascia qui
attonito di fronte
all'altra metà
della realtà..
ora qui tutto
è il contrario di tutto
e la pioggia
stanca della gravità
risale a colmare
i nembi sfatti
non lasciando più
traccia di sè
per le vie..
non esiste ricchezza
a colmare i corpi
nè passione
a scolpire i cuori..
andamento antiorario
dei miei istanti qui..
lancette ferme
sull'ora più improbabile
a ricordarmi
che il tempo
è un'invenzione..
sottosopra
in balìa dell'ignoto
bagnato dai riflessi
di una luce estranea
che non riscalda
qui da solo
nell'altra metà
della realtà
resto in apnea
per un altro pò..
riprendo fiato
sento l'ossigeno
vibrare intenso
nei polmoni
ma ormai poca
è l'aria buona
che resta da respirare
fra questi cumuli
di vanità..
l'incertezza
del sistema solare
la puoi trovare
in un astro
prigioniero della notte
nelle anime a testa bassa
rare macchie nere
su uno sfondo incerto
che nessuno mai
ricorderà..
da "Effetti speciali" (2009)

mercoledì 13 maggio 2009

Il DNA degli angeli

Accanto a me
di spalle a quel mondo
che a stento ascoltavi,
fatto di clacson impazziti
e foreste di grattacieli..
nella mente solo una canzone,
la tua preferita..
e tu ti perdevi
libera dalle catene,
figlia del vento
che non smette mai
di soffiarci contro,
a codificare
il DNA degli angeli
come mai nessuno
aveva provato a fare,
con quella calma
con cui le aquile
spiccano il volo,
per poi perdersi
in lontananza
via dagli sguardi...
via dai rumori...
da "Effetti speciali" (2009)

sabato 2 maggio 2009

Essere umano

Apri gli occhi
essere umano
e guarda come cambiano i colori
quando le ombre trafitte
lasciano il tuo mondo..
Erede di una nuova alba
torni a respirare
all'allinearsi di infinite orbite
in fuga dalle origini del tempo
a piedi nudi fra le radici
che dal centro della terra
s'avvinghiano alla roccia
gelida e implacabile..
Principio e fine
di un'era sovrana
a sfidarsi solenni
a rincorrersi fin negli angoli
più estremi della galassia
si perdono lì
nell'intreccio di vene
che fanno delle tue carni
un trionfo di vita..
E' un viaggio scritto sulla tua pelle:
le rotte dei futuri marinai
non conoscono confini
e oltre le strade di queste città
ancora è ramingo
essere umano
del tuo cuore
il battito..
da "Effetti speciali" (2009)

giovedì 30 aprile 2009

Neon

Elettricità fra gli atomi di questa realtà svegliarsi sentirli implodere fin nel profondo.. e restare in silenzio per collisioni sempre nuove imponderabili contatti vitali convergenze dell'infinitesimamente piccolo che solo angeli e satelliti riusciranno forse a captare.. Gelo di metropolitana, fogli smossi dalle danze del vento a nascondersi clandestini da memorie in esilio i tuoi occhi a confondersi sibillini nel riflesso pervinca del neon di un faro lontano che fa delle tue forme un abbozzo di perduta serenità.. mani d'acciaio cromato sorrisi programmati inverno nelle vene affetto sensoriale la luce chiara del sole potrebbe farti male.. contatti che collidono vite che scorrono..

martedì 14 aprile 2009

Effetti speciali (2009) - la nuova raccolta [work in progress]

"...the world keeps turning into its own orbit,
and our windows are wide opened to the universe.."
(A. Consiglio, 2009)

venerdì 26 settembre 2008

Transumanza

Arcane luminarie in migrazione
tracciano scie d'ardimentosi viaggi
fra gole ghiacciate e silenti vallate.
Assecondare indecifrabili rotte,
destinazioni fragili come lame
in odor di ruggine sull'orlo del baratro,
e veder scorrere accanto queste genti
in continua ricerca di una nuova identità.
Coperti i volti da lembi di buio,
mani consunte a cercar riparo in memorie
marchiate a fuoco dal gelo che non lascia
tregua alcuna.. e giocare a scacchi
con la luna non si è mai rivelato così difficile..

martedì 23 settembre 2008

L'ora

Albeggia fra ardenti saette quell'ora,
dal buio raffiora ruggendo e scalciando
con dentro il desìo di far splendere ancora
due palpebre d'oro, sigilli d'un mondo
ch'ogne giòvin sogno rapisce e divora..
S'oscura fra sassi e sentieri quell'ora,
passioni violente ad irrorar copiose
in corpi ansimanti, mille vesti preziose
purpuree e sgargianti sul bianco marmo
sparse, a ricordar l'amore, senza dover parlare..

martedì 22 luglio 2008

Flashback

L'eternità in un secondo. Tu con il resto del mondo, collegata al presente da un sottile filo di messaggi in codice. Immaginavo un mondo senza fumi e ghiacci, e senza gemiti a disturbare le mie notti insonni, ma sarebbe stato troppo bello per essere vero. Un secondo in un'eternità. Passato e futuro litigano per il primato sulle nostre sfuggenti incertezze quotidiane. Trovare un cielo su misura di ogni tuo sospiro non è impresa da poco, non basta questa galassia. Flashback improvviso negli occhi. Traffico ovunque, lampi al neon lungo l'autostrada delle nostre implacabili anime, fari accesi in faccia per abbagliarci anche stanotte... poi gli ultimi fischi del treno che s'allontana, come sempre, coi più sofferti addii, coi volti tristi della città e i soliti murales di periferia... da "Effetti speciali" (2009)

martedì 15 luglio 2008

Elements of life (Elementi di vita)

C'è da perdersi.
Cercare risposte o cenni da una natura
selvaggia e indecodificabile,
farsi trasportare dall'abbagliante
labirinto della metropoli,
senza mai voltarsi indietro,
perchè voltarsi vuol dire un pò scoraggiarsi.
Svegliarsi con l'esplosione aurorale
nel palmo della mano, e avere il coraggio
di schiuderla in un mondo
che ha conosciuto fin troppa oscurità.
Pensarsi invincibili eroi destinati
ad assaporare la vittoria sulle proprie labbra,
ma scoprirsi soli su un cumulo di macerie
abbrustolite dal fuoco del mezzodì.
Rialzarsi da terra, consapevoli della propria umiltà,
ma con la primavera nell'anima e la tenacia
di chi non si arrende mai...
...e finalmente ritrovarsi dopo un lungo viaggio
ai confini di un abbracio... e riconoscersi
liberi come il volo di una lontana melodia...
da "Effetti speciali" (2009)

sabato 5 luglio 2008

Martyr - Depeche Mode

I've been a martyr for love

And I will die in the flames

As I draw my last breath

As I'm closing on death

I will call out your name

I've been a martyr for love

Nailed up on the cross

While you're having your fun

As the damage is done

I'm assessing the cost

I knew what I was letting myself in for

I knew that I could never even the score

I've been a martyr for love

I need to be by your side

I have knelt at your feet

I have felt your deceit

Couldn't leave if I tried

I've been a martyr for love

Tortured every hour

From the day I was born

I've been moved like a pawn

By the greatest of powers

I knew that I would have to suffer in vain

Aware that I would never outgrow the pain

I've been a martyr for love...

sabato 14 giugno 2008

Mani in tasca ed occhi al cielo

Quando smetterà di piovere sulla città
che ci chiama per nome... noi, fra centinaia di migliaia,
ma fortissimamente noi, senza ombra di dubbio.
Se vuoi ti posso portare in spalla per farti ammirare
la valle da quassù... Il mondo da un'altra prospettiva,
la fuga ed il ritorno, tutto in un secondo.
Parcheggia i tuoi dubbi nel sentiero
che ti condurrà alle mie poche certezze:
mani in tasca ed occhi al cielo, nulla da capire,
molto ancora da ascoltare, non ti fermare,
il gioco continua...
Riconosco quella costellazione
solo perchè la riconosci tu prima di me,
e ti leggo nel pensiero senza sforzami troppo...
Riconosco questo abbraccio solo perchè è il tuo,
solo perchè è vero.

venerdì 13 giugno 2008

Punto di raccolta

I primi lampioni lungo l'autostrada cominciano ad accendersi
e gli ultimi nei nostri cuori, ormai deboli, si spengono.
Mi sveglio con un dubbio piantato nel cervello:
questa mattina sembra una notte nata e cresciuta
nel grembo di un crepuscolo ancora incerto,
lascia il suo profumo ovunque prima di abbandonare
la stratosfera, lasciando un messaggio criptico
agli amanti del pianeta. Sul comodino inchiostro rappreso
non è stato capace
di tradursi in messaggio su carta, nero su bianco,
forse perchè son già troppe le parole che in mesi
rincorrono senza trovar pace... ma come esprimerle
se ho solo il silenzio intorno a me, lunga via
sfregiata e malata, secondo più lungo del solito,
tempesta di emozioni irrisolte... Che ci sia allora un luogo
in cui tutto converge: dal più tenero sguardo
al più istintivo gesto erotico, dalla passione che nasce
dal gioco e si rivela necessità alla volontà di sentirsi
più felici per aver realizzato un sogno:
un punto di raccolta per mettere un pò d'ordine
proprio nel momento in cui un ordine apparente
non c'è perchè non ci può essere, un punto di raccolta
di spinte sentimentali convergenti ed opposte,
pausa di riflessione per capire finalmente
quanti volti ha questa mia vita...

mercoledì 26 settembre 2007

Fin dove tu mi accompagnerai

Fino alla radice dell'onda che su di me aspergi come fosse fragranza di primo sole, e fino all'ora in cui il tempo, stanco del suo eterno cammino, si proclamerà vincitore d'una guerra mai vinta e mai perduta... fino alla terra più fertile ed al canto più soave, fino ad una poesia dai mille titoli, e fin quando mi svelerai il segreto per restar giovani in eterno... fin quando anche questa finestra deciderà di chiudersi impedendo al generale "inverno" di irrompere coi suoi soldati di ghiaccio, e fin quando mi segnalerai la presenza di un vero amore a pochi passi da qui... Fino a che anche l'ultima cometa trovi il prato sul quale crescere, e fin quando non m'indicherai la via giusta... Fino alla mezzanotte di un qualunque periodo dell'anno, nell'attimo in cui rifletterò sui meccanismi di questo nostro mondo e sulle più inaspettate geometrie celesti... Fin dove tu mi accompagnerai io ti seguirò, sicuro che il percorso non ci tradirà.

martedì 4 settembre 2007

Imagines

Immagini sempre più lentamente fluiscono
fra le vie di questa città, tra un pub e la punta
più estrema del porto, addossandosi sulla candida
pelle della cattedrale, fino a sfiorare i tuoi tristi ricordi...
Immagini come mani d'amanti che s'intrecciano
prima dell'atto finale, scorrendo a mò di barche
sul confine ultimo dell'orizzonte, mai viste da alcun
pescatore, vive di respiri marini nella frescura
di un dì che si spegne senza rancori...
Immagini di stanze vuote, dove ogni passo
ascoltato è un rimbombo assordante nutrito
da inenarrabili incubi di solitudine,
immagini di un addio fotografato sull'attimo più delicato,
un abbraccio negato, un litigio sofferto da entrambe le parti in gioco...
Immagini del sè, del poeta che con la pazienza di chi sa attendere
un domani a misura d'uomo, non si lascia sfuggire nulla,
dall'alito di vento sui filid'erba, la stessa su cui disteso
osserva le nuvole, al verso timido e repentino del cardellino...
Immagini in viaggio sull'autostrada dei perchè,
una dopo l'altra come anelli di una catena che ci avvince,
sempre in duello per affermarsi, una sfida all'ultimo
colore per decidere la tonalità del quadro della vita...
Immagini turbinose, risorte dalle rocce, testimoni
di un amore tanto travagliato fra due anime vittime
di un'eterna tempesta, ed immagini gloriose di antichi
eroi e folgori d'acciaio, di centauri e damigelle di corte,
di aquile e falconi, di gemiti e fervori...
Immagini del mondo, della città e della casa,
immagini solo immaginate, immagini del passato mutato
in presente trasposto in futuro, immagini del giorno
in cui ci siam conosciuti e della sera in cui ci siam separati...
Immagini di martirio e devozione, di tradimentoe disperazione,
immagini di santi, immagini di soldati, di guerre inventate,
bramate e combattute, immagini in un videogame,
immagini alle tue spalle, non te ne accorgi ma sono lì...
Immagini di una stazione all'ombra della pensilina,
immagini di treni nella memoria di un viaggiatore,
immagini strappate come messaggi tanto odiati
di qualche amicizia spezzata, di qualche ora passata...
Immagini virtuali, immagini volanti, come aquiloni o speranze in partenza,
immagini della strada che abbiam percorso assieme,
prima che il sonno ci cogliesse, noi due, socchiudendo gli occhi
nello stesso istante: quale miracolo... Immagini: osserva anche tu
come danzano al centrodi quest'orchestra!
I musicisti siamo noi!"

sabato 30 giugno 2007

Sedersi e riflettere

La gente passa, scorre rapida come fiume
in piena, senza lanciare neanche un lampo di sguardo
all'agonia di un altro giorno triste, incolore per tutti
gli schiavi della fretta e di quel dannato attimo fuggente,
per tutte le sagome intagliate nella noia,
mischiate in un'insondabile foschia come foglie
secche in un gelido deserto...ma il deserto lo creano loro...
La gente passa e non saluta, perchè non ha tempo
da perdere, mentre se solo si rendesse conto di quel pover
uomo che si crogiola, serrando gli occhi, agli angoli
delle strade in attesa di un'umanità più disponibile,
se solo si chiedesse per un solo attimo che razza
di senso abbia in questo mondo di vetro e silenzi
bruscamente interrotti il fuggire non guardandosi
mai intorno... La gente scappa via e non ritorna,
corre per le vie più oscure e dissestate, senza mai
fermarsi di fronte allo spettacolo delle luci della sera,
che per loro son solo distrazioni ed assurde banalità,
create solo per rubare "attimi preziosi" al folle gioco
della sopraffazione e della vittoria a qualsiasi costo...
a qualsiasi prezzo... Chissà quanta strada la gente
dovrà ancora compiere per districarsi da rovi e pareti
a specchio e poter finalmente sedersi e riflettere...
riflettere sui propri errori... quanto dista l'azzurro da qui?
Non lo vedi? E' ad un passo da te...
P.S.: finalmente hanno pubblicato le copie della mia prima raccolta "Segni dall'orizzonte"!!! Era ora!

mercoledì 30 maggio 2007

Quando i poeti si dividono

Quando i poeti si dividono,
quando fuori il sole lacera la pelle,
quando chi cammina continua ad inciampare,
quando gli angeli volano troppo in alto,
quando il tuo ultimo treno è partito senza di te,
quando il vetro della finestra cede all'inverno,
quando la tua amica del cuore ti volta le spalle,
quando le parole riescono a ferirti dentro,
quando il giorno ti sembra opaco al sentimento,
quando anche un sorriso sembra costruito,
quando scappare non serve a nulla,
quando amare risulta sempre più difficile,
quando le lancette dell'orologio sono paralizzate,
quando la tua canzone preferita finisce,
quando scrivere ti affatica e ti intristisce,
quando ad ogni passo l'ombra ti segue,
quando neanche una carezza ti consola,
quando nel cielo c'è troppo fumo,
quando la rosa perde i suoi ultimi petali,
quando il sangue si imparenta con la terra...
prova ad ascoltarmi per qualche minuto... non di più...
poi guardati intorno e porgi la tua mano...
non lasciare che anche lui cada
nel baratro della violenza!

lunedì 28 maggio 2007

Indelebile

Fabbriche abbandonate nell'ombra
di una notte senza stelle... solo il tenue fuoco
di fiochi lampioni su di un'impercettibile
scia di luce, troppo distante dall'autostrada,
lambiva palazzi d'un ocra chiaro, soffuso e spettrale...
Nubi nere, opache e pesanti... dall'alto angeli,
con apprensione, ci osservano, nel più profondo silenzio.
La vista e l'udito paralizzati, solo la strada,
segnali offuscati... una mano sul gelido vetro,
umido... appannato...
Testa appoggiata sullo schienale, arriva il sonno, non fa più male...
Senti le ruote sopra l'asfalto? Saluto i miei sensi in un solo secondo...
Buonanotte, officine dormienti nell'ombra!
Buonanotte ai palazzi e ai fragili fari!
Buonanotte, sognatori nei letti lontani!
da "Segni dall'orizzonte"

domenica 27 maggio 2007

L'origami del folle

A volte con pochi pezzi di carta si può creare molto di più di una barchetta o di aeroplanino. Il folle lo sa bene, e quella sera si è fermato ad immaginare quei pochi attimi da uomo libero. Affonda i gomiti sul cuscino, il folle, e lavora con rara pazienza al suo origami personale. Crede di essere tornato bambino, quando prima di addormentarsi canticchiava a bassa voce. Il folle ha come sua unica casa la cella d'internamento, ma non sono certo quelle gelide mura ovattate a spaventarlo, se il suo origami a poco a poco prende vita fra le sue mani. Arriverà anche per lui la notte di San Lorenzo... e se per lui non ci sarà possibilità di sentirsi parte di quello spettacolo, una cometa lo verrà a trovare... quella barchetta prenderà il largo!

giovedì 24 maggio 2007

Le ambigue armonie umane

Ci capita di camminare nel vicolo più buio
e solitario della città, senza mai voltarci indietro,
ma proprio in quel momento un'insegna si accende in noi,
e ci indica la via meno rischoisa.
A volte ci dimentichiamo dell'esistenza dell'amore
e scriviamo, senza pensarci due volte,
una lettera di riconciliazione eterna per l'unica persona
alla quale ci sentiamo veramente vicini.
Ci troviamo dietro le sbarre e scappiamo via,
sognando una possibile libertà redentrice...
cantiamo per non sentirci sempre soli, scoprendo
che sono quattro pareti ad ascoltarci.
Scappiamo da una paura che si diletta ad atterrirci,
per dirigerci verso ciò che temiamo di più,
verso ciò che fa della nostra vitauna lunga corsa
irta di ostacoli voluti da noi.
Caliamo il sipario per non sentirci spiati,
proprio mentre qualcuno da dietro analizza
con estrema cura dei particolari i nostri più
impercettibili sospiri, il nostro ambiguo vivere.
Usciamo da una stanza gelida ed inospitale,
sicuri di aver trovato l'uscita oltre la quale finalmente
c'è un pò di tepore ad accoglerci, senza sapere
che l'inverno danza accanto a noi.
Alzeremo lo sguardo al cielo, però, e tutto ci sembrerà
più bello, perchè una stella si infilerà piano piano
fra le noste coperte e ci confiderà che quello stesso cielo
è il letto in cui riposano tranquille e sorridenti le nostre anime.

sabato 12 maggio 2007

Oedipus rex

"No, mia Giocasta, sai anche tu che è troppo tardi
per tornare sui propri passi... Lasciami vivere
col mio rimorso, non toccare queste mani che meritano
di essere legate in eterno alle porte dell'Ade!
Lasciami andar via, non ti avvicinare, non fare
che la colpa che già mi dilania dentro perseguiti
anche te, donna, che subisti in vita dall'uomo
che più pensavi di amare! Ma cos'è l'amore,
ora che tutto intorno a mesi fa indistinguibile tenebra?
Guardami, donna, guarda il tuo Edipo trascinar
dietro di sè gli ultimi affannosi rimpianti,
e quelle catene insanguinate che da anni, ormai,
mi privano della libertà... Guarda il tuo re
nelle vesti di uno schiavo, e soffri almeno tu per la sorte
di Edipo, soffri almeno tu per un uomo cieco
fin dalla nascita, versa almeno tu una lacrima
per colui che fino all'ultimo cercò invano di cavalcare i venti...
Ora son qui, scaraventato nel fango di chi ancora
ha la forza di commiserarmi... Quei venti nei quali
confidavo mi hanno tradito, le parole, un tempo
credute da me false, si son rivelate vere:
"Eccolo" gridano "Ecco il nostro re! Ecco la nostra infame condanna!"
Lascia pure, o mia Giocasta, che urlinofra terra e cielo la loro ira...
...mentre a me, che non vedevo allora e che mai vedrò,
mi sia almeno concesso di sognare quella luce tanto sperata...
"Addio Edipo, re del tuo dolore, re di nulla!"

mercoledì 9 maggio 2007

Tattiche di sopravvivenza emozionale

Attenta, amica mia, quando camminando incontri un viso nemico che ti squadra con malizia e cattiveria! Attenta... Non fare che il suo procedere d'ombra t'annebbi la via! Continua serenae fidati della tua nuvola personale, l'unica in grado ti proteggere il tuo piccolo segreto dalla notte ingorda e ammaliatrice... Chi ti grida, meschino: "Non distinguerai i tuoi passi nel buio, cadrai e non ti rialzerai!" sarà il primo a perdersi nella sua brama di avere, dimenticando per qualche ora o per sempre il significato del più fragile atto d'amore... Se vuoi, amica mia, affacciati alla finestra, la sera... quando avrai bisogno di riflettere... ma non fare che gli eventi, come spari a ciel sereno, incidano offese nel tuo cuore. Ti ricorderai, anche per pochi attimi, di voltarti indietro e di aprire gli occhi, socchiudendoli giusto un pò... forse solo così ti scoprirai bambina mentre, tenendo la mano di tuo padre, gelida e tremante, ascoltavi la sua ultima confessione, la più tenera e vera: "T'amo! T'amerò per sempre!"... Scoprirai quanto è bello far rivivere una così carezzevole emozione, e ripeterla in mente quando ti sentirai sola, quando, durante uno studio malinconico, sfoglierai le pagine del libro di storia...e ti sembreranno più profumate, più vicine! Scoprirai quanto è straordinario il custodire l'emozione che ha segnato la tua vita, magari (perchè no!?) insegnandole ad involarsi sull'abisso, senza guardare mai in giù... Buon viaggio, amica mia! Buon viaggio a ciò che senti dentro di te! (poesia dedicata ad un'amica immaginaria)

sabato 5 maggio 2007

Pazzo d'affetto

"Sì, qui gli anni continuano a trascorrere senza lasciare una minima traccia di sè... si rincorrono a vicenda, cadendo nell'ombra, magari anche trascinando il mio sguardo perduto, solitario e dannatamente silenzioso. Sono stanco di contare i passi, miei unici piccoli e tristi amici, i soli capaci di condividere il dolore che da troppo tempo mi lega mani e piedi a queste quattro mura piagate dai peccati di chi non fa che deriderci... Qui non conosciamo i raggi del sole, mentre lì il sole lo strappano a morsi e a volte fanno di tutto per spegnerlo definitivamente... Qui sentiamo le urla e gli schiamazzi delle anime libere, e ci feriscono, ci lacerano, giocano a biliardo col nostro cuore... sono quelle urla derisorie a tormentarci, mia cara amica... A loro, invece, che importa delle nostre preghiere a bassa voce, delle nostre fragili confessioni, della lacrima che ci solca il viso e che ci dà quel poco di libertà tanto sognata... Lì fuori è più facile sorridere, qui è impossibile alzare lo sguardo e scrutare l'azzurro... Qui dentro è tutto così strano, uomo della strada, non è vero? Qui dentro non basta una finestrella, da qui l'unica cosa che fugge è la fantasia... ecco perchè riesco ancora ad immaginare la mia felicità! Ridi, amica mia, prova ad immaginare anche tu la tua mano nella mia, e addormentati così, stanotte... almeno tu sogna l'irrealizzabile! Non temere per me, anche se stanotte continuerò a morire ancora un pò... io sarò lì con te, e se le me parole, giorno dopo giorno, saranno spezzate sempre di più da queste pareti infami, la tua ferita d'amore non smetterà mai di rimarginarsi! Amica mia, il nostro perenne saluto non diverrà mai un addio, perchè il prossimo tramonto, anche qui, non avrà mai fine!
dedicata alla canzone di Simone Cristicchi intitolata "Ti regalerò una rosa"

lunedì 30 aprile 2007

Gli amanti

Sullo sfondo palazzi in costruzione:
un bagliore timidamente rosseggia...
e li incornicia, li trapassa,
come un falco, come un lampo!
E per mano ti accompagno:
noi due, amanti baciati dal giorno
che lento, lentissimo nasce...
e cresce, fiorisce!
Prodigio, sortilegio, amore
a prima vista!
Paesaggio in cartolina,
riposo per l'artista!
Cultori del silenzio, poeti nel meriggio,
al rosso trepidante
s'aggiunge già il violetto,
ancor più esitante.
Noi, gli occhi a quei palazzi,
solenni sul far della sera,
abbracciandoci forte,
avvinti dalla passione...
ma da quella vera!
da "Segni dall'orizzonte"

mercoledì 25 aprile 2007

Martire per amore

"Alcune sere, lontane nel tempo,
ho sofferto per amore, chiuso nel mio silenzio,
malinconico... crudele... tagliente...
Solo in quegli attimi mi rendevo conto
di quanto fossero fragili i momenti di sincero
affetto che la vita mi ha concesso...
tutto davanti a me spariva, e solo l'immagine di lei,
che il giorno prima presi per mano,
m'appariva sorridente nell'ombra...
Sì, si distingueva bene, io l'ho riconosciuta
la forma del mio amore perduto,e soffro per lei,
come un piccolo martire che si consola,
avvolto da fredde lenzuola, lanciando l'ultimo
intenso sguardo ad una notte che sa di speranza..."

giovedì 19 aprile 2007

Acquamarina

Salve, amici! Scusate se vi ho fatti attendere così tanto, ma impegni di studio e quant'altro non mi hanno concesso un attimo di tempo...
Ora che ho 18 anni mi sento rinnovato, come nuovo sia nel corpo che nell'anima! Che magnifica sensazione! In questo nuovo post vorrei farvi leggere con molta attenzione una delle 45 poesie della mia raccolta "Segni dall'orizzonte", che tra una settimana dovrebbe essere stampata in più copie (e magari successivamente anche pubblicata). La poesia si intitola "Acquamarina", ed è un invito all'introspezione, una capacità che purtroppo solo pochi di noi sanno sfruttare a pieno.
Acquamarina
Se solo un gioiello può render felice una ragazza,
di certo le tue lettere d'amore
son solo fogli macchiati d'inchiostro
da riporre nel cassetto della malinconia.
Se solo un gioiello fa risplendere l'iride della donna amata,
a cosa mai posson servire i tuoi sogni,
le tue lunghe, assorte, solitarie attese
al buio, o alla fioca luce della luna?
Se solo un gioiello la può ammaliare, sedurre, incantare,
quale traguardo mai raggiungerai,
quale agognata meta solcherai,
sperando un giorno di prenderla per mano?
Comincia a cercare l'acquamarina che c'è in te...
solo allora riuscirai a condividere con lei
l'avventura che da tanto tempo
sognavi di intraprendere!
da "Segni dall'orizzonte"

martedì 6 febbraio 2007

La Poesia nei Depeche Mode

Dove eravamo rimasti? Ah sì...perchè ritengo insuperati ed insuperabili i Depeche Mode... Sarò breve, non vi preoccupate! Innanzitutto comincerò col dire che al solo ascolto di una delle loro musiche la mia mente conosce la vera libertà, entrando in contatto con un mondo colmo di tranquillità e serenità, che è proprio quello che sono riusciti a creare attraverso i loro capolavori i Depeche Mode. E' una sensazione piacevolissima, e spero che anche voi come me riusciate un giorno a provarla. Quando accendo il mio computer di solito comincio subito ascoltando il loro ultimo pezzo, "Martyr", che ritengo l'apice assoluto della loro irripetibile carriera, e devo ammettere che è veramente difficile, una volta avviata la riproduzione di questa canzone, mettere a tacere le altre, anch'esse molto belle! E così mi rilasso per un pò di tempo tornando indietro nel tempo ed ascoltando così i pezzi da loro composti alla fine degli anni '80 o anche prima: mi affascinano le melodie infinite ed elegante di "Enjoy the silence", le atmosfere surreali ed estremamente suggestive che "Precious" riesce a riprodurre nella mia mente, ed il vivace e spontaneo ritmo di "Personal Jesus". Un altro particolare che mi intriga di questo fantastico gruppo, che ha rivoluzionato la tradizione del pop inaugurando le nuove frontiere dell'elettro-pop, è la magnifica realizzazione di alcuni dei loro video, dai quali traspaiono un mare di simboli, che a loro volta esprimono una miriade di significati. I loro video vanno interpretati, e bisogna stare anche un pò attenti a non perdersi nell'intreccio tematico a cui danno vita e nella loro espressività capace a volte di giungere a livelli elevatissimi. I testi delle loro canzoni, poi, sono delle vere e proprie poesie a carattere introspettivo (o almeno alcuni di essi) e non, come qualcuno è portato a pensare in un primo momento, delle semplici preghiere rivolte a Dio con un eccesso di amore e devozione. Certo, la fede e l'amore sono due dei temi ispiratori dell'opera del gruppo, ma non per questo ritengo giusto identificare genericamente delle profondissime riflessioni sulla natura umana e su quella divina con delle invocazione al Signore: secondo me potrebbe risultare non del tutto corretto porre in secondo piano la sublime ed incorruttibile poeticità dei Depeche Mode, perchè ogni parola nelle loro canzoni ha un senso che, se letto in chiave poetica in rapporto ad una sana meditazione sulle sensazione che quotidianamente ci sfiorano, viene interpretato al meglio. Spero, con queste mie riflessioni, di essere riuscito a trasmettervi un vivo interesse per queste "divinità della musica mondiale". Il mio prossimo post? Una sorpresa! Ciao a tutti!

venerdì 2 febbraio 2007

Un gruppo, un mito...

Ciao, amici! Che ne dite di parlare un pò di musica? Si...ma in questa sede voglio parlarvi di un mito immortale, di una leggenda, di poesia fatta melodia, di un gruppo il cui valore non si estinguerà mai e poi mai...in due parole DEPECHE MODE!
Si, amici, avete letto benissimo! Come poterli definire meglio se non con l'espressione "maestri della musica internazionale"? I loro capolavori mi hanno affascinato a tal punto che col passar del tempo, da essere un loro semplice estimatore, sono diventato un loro accanito fan: e, credetemi, ne è valsa davvero la pena!
Ho avuto l'immenso piacere di conoscere le loro canzoni più recenti circa due anni fa, quando in tv ebbi modo di osservare attentamente il video di uno dei loro pezzi meglio riusciti, ovvero "Precious".
Quella canzone mi avvinse e mi emozionò a tal punto che decisi di procurarmi, in un modo o nell'altro, tutta (dico tutta!) la loro discografia: da "Speak&Spell", che è il primo album risalente al 1981, fino all'ultimo del 2005 intitolato "Playing the Angel", più l'ultimo singolo, "Martyr", il cui video è uno splendido collage di tutti i momenti che i componenti del gruppo hanno vissuto in prima persona, un quadretto animato delle loro più intense esperienze, anche a contatto con i fan di tutto il mondo. Mi ci è voluto un bel pò per procurarmi l'intera discografia, ma alla fine ce l'ho fatta. Mi rallegro quando sento qualche mio amico o amica cantare canzoni dei mitici Depeche Mode, e trasformo subito l'assolo in un bel duetto: quando si parla del mio gruppo preferito, non manco mai!
Voi vi chiederete il perchè di qusta mia ultima affermazione...ebbene...tra un pò vi dimostrerò che stimare questi eccezionali artisti è più che giusto!
Mi raccomando, non mancate all'appuntamento con il mio prossimo post!

giovedì 1 febbraio 2007

Mi presento!

Salve a tutti! Mi chiamo Antonio Consiglio, ho 17 anni (il 7 Marzo ne compierò 18) e vengo da Trani (Ba). Frequento l'ultimo anno di Liceo Classico e devo proprio dire che fino ad ora mi sono trovato sempre benissimo con tutti i miei amici e le mie amiche, che colgo l'occasione di salutare con affetto! Come avrete notato, ho una passione in particolare, ed è la Poesia. Adoro leggere ma soprattutto scrivere poesie: è un'attività che mi rilassa, ve l'assicuro! Mi piace leggere in particolare le opere di C. Baudelaire e di J. Keats, due autori per me incredibilmente eccezionali. Ho già scritto 3 raccolte di poesie, di cui l'ultima, che ho intitolato "Segni dall'orizzonte", affronta tematiche completamente differenti dalle prime due e segna una radicale svolta nel mio pensiero: la terza raccolta, infatti, a differenza delle prime due, fa emergere un particolare affetto per le piccole cose della vita, aprendosi a visioni decisamente più ottimistiche del mondo e dei sentimenti umani. Però, se devo dire la verità, le prime due raccolte sono rimaste allo stato di bozze sulle ultime pagine dei miei diari di scuola, mentre la terza l'ho curata particolarmente bene, e ho intenzione di pubblicarla...quindi in teoria è proprio "Segni dall'orizzonte" la mia prima, vera ed autentica raccolta di poesie, mentre considero quelle precedenti solo semplici "prove poetiche", ormai lontene dalla mia nuova concezione ottimistica della vita e del sentimento. Con il mio blog e con i post che di volta in volta pubblicherò, cercherò di infondere in ciascuno di voi la passione per la Poesia: vi auguro dunque una sana lettura...e mi farebbe molto piacere se anche voi partecipaste a questo mio lavoro esprimendo, con dei commenti, la vostra opinione circa le poesie che di volta in volta vi mostrerò. Buona lettura!